Tecnologia

SOLARI DI UDINE SPASOLARI LINEADESIGN

Il design di Solari scelto per l’ufficio del futuro

L’azienda udinese sbarca a Istanbul, nel super ufficio di 10 mila mq del colosso turco del food delivery
yemeksepeti solari board

Il design italiano firmato Solari scelto per uno dei progetti contract più ambiziosi del mondo. Si chiama Yemeksepeti Foods Park ed è il nuovo super ufficio della multinazionale turca di cibo a domicilio Yemeksepeti. Diecimila mq progettati da due grandi firme dell’architettura mondiale, quali Erginoğlu & Çalışlar.

 

Come un social network della vita dell’ufficio, il tabellone a palette dell’azienda udinese Solari (utilizzati per visualizzare gli orari di arrivi e partenze negli aeroporti e nelle stazioni di tutto il mondo) avrà lo scopo di rafforzare il clima dinamico e collaborativo del nuovo spazio. Lo scorrere delle palette, infatti, informerà in tempo reale non solo degli ordini e degli obiettivi aziendali raggiunti, ma verrà arricchito anche da curiosità, compleanni dei dipendenti e tutte le notizie del giorno interfacciandosi in modo interattivo con chi lavora.

 

L’obiettivo è chiaro: ridisegnare il concetto di workplace, da luogo chiuso e asettico a spazio multifunzionale e social oriented che gli stessi ideatori definiscono come “luogo di lavoro, nel comfort di casa”: al proprio interno infatti ospita aree comuni come bar, sale giochi, una biblioteca, uno studio fotografico, altalene, biliardo, ping pong, palestra, sala scacchi e Playstation.

 

La multinazionale ha espressamente richiesto il supporto analogico come risposta nostalgica al “freddo schermo digitale”, ormai parte ineluttabile della realtà lavorativa e privata. Così, il suono inconfondibile dello scorrere delle palette Solari rappresenta una scelta che guarda al passato ma con un nuovo significato per il futuro, la stessa operata da molti altri progettisti internazionali: dagli uffici alla nuova Roastery di Starbucks studiato per le più importanti capitali del mondo come Seattle, Shanghai, Milano, NewYork e Tokio nonché ristoranti di Chef pluri-stellati come Champeaux di Alain Ducasse, fino al fashion per la sfilata FENDI Uomo Autonno/Inverno 2018/2019. Ultimo, ma non meno importante, il design italiano firmato Solari continua a simboleggiare il tempo di chi viaggia, anche nell’hotel più atteso al mondo: il nuovo TWA, che da importante terminal dell’aeroporto JFK di New York, rinasce oggi come lussuoso hotel e spazio business.

14 MAGGIO 2018

SOLARI DI UDINE SPA

Bilancio record per Solari, fatturato a 42,7 mln

Il presidente, Massimo Paniccia, alla guida di Solari da 22 anni: "merito di una vocazione aziendale sempre proiettata all'innovazione e allo sviluppo internazionale".
Tabellone Solari

Approvato il bilancio 2016 di Solari Udine con un volume d’affari di 42,7 milioni di euro.

«Si tratta del miglior bilancio da quando sono in azienda e anche dal 1964, anno in cui Solari fu venduta alla Pirelli - dice il presidente, Massimo Paniccia -. Merito di una vocazione aziendale sempre proiettata all’innovazione e allo sviluppo internazionale: siamo azienda di riferimento nel mondo per l’informazione al pubblico nel settore dei trasporti e della mobilità delle persone».

 

Molti i giornali che hanno comunicato e condiviso la notizia / leggi gli articoli di:

Udine today, Rai3 - TG Regione, Ansa, Diario di Udine, Il Nord Est Quotidiano, Agi.it, Corriere del Web, Il Gazzettino, Tiscali News, Il Friuli, etc. 

Roma Termini
Roma Termini
16 MAGGIO 2017

SOLARI CORP

SOLARI per la 2nd Avenue subway a New York

Solaricorp è fornitore ufficiale dei nuovi display TFT-LCD di informazione al pubblico per la società di trasporti della città di New York; in sostituzione ai vecchi tabelloni a LED.

I nuovi dispositivi installati permettono la visualizzazione di video clip o messaggi per la sicurezza, accanto al tradizionale orologio per il count down di arrivo del prossimo treno. Questa fornitura rientra nel progetto per la recente apertura e inaugurazione della 2nd Avenue Subway: la nuovissima linea metropolitana della società di trasporti newyorkese.

Display Solari per la 2nd avenue subway

L’ideazione di questa nuova linea metropolitana risale all’incirca a 100 anni fa, ma a causa di condizioni economiche avverse, il progetto ha potuto ripartire solamente 10 anni fa.

La 2nd Avenue Subway ha assunto un ruolo chiave per la mobilità a New York, riducendo sovraffollamenti e fornendo un accesso più comodo ai residenti della zona est di Manhattan. La costruzione di questa linea prevede due fasi, la prima è giù stata portata a termine, mentre per la seconda dovremo attendere ancora.

Vantaggi e punti chiave della prima fase:

  • gestione del passaggio di circa 200,000 passeggeri al giorno;
  • diminuzione del sovraffollamento della linea Lexington Avenue del 13%, circa 23,500 passeggeri al giorno;
  • riduzione dei tempi di trasporto di 10 o più minuti per molti pendolari della zona di Upper East Side.

 

SOLARI DI UDINE. sin dal 1725, l’azienda del Tempo

Quella di Solari è una storia di generazioni, lunga 300 anni: era il 1725 quando nacque a Pesariis, piccolo paese sulle montagne della Carnia friulana. Una storia di bellezza, di ingegno e creatività: era il 1956 quando Remigio Solari ideava il sistema meccanico a scatto di cifre mentre 10 anni dopo Gino Valle otteneva il nuovo rullo a palette orizzontali. Da allora quel rullo è la cifra stilistica dell’azienda.

“È proprio questa la grande forza di Solari Udine – commenta il presidente Massimo Paniccia – aver inventato una tecnologia e un design inconfondibili che a distanza di 50 anni riescono ancora ad evocare emozione e memoria nelle persone in ogni parte del mondo. Credo sia il miglior riconoscimento che un’azienda possa ricevere. Questo è anche il motivo per cui Solari ha recentemente rimesso in produzione i propri orologi storici (Cifra 3 e Dator 60) funzionanti col sistema a palette, perché possano entrare nelle case di ogni viaggiatore del mondo portando un po’ di quella emozione”.

Oggi, puoi acquistare gli iconici orologi a palette Cifra 3 e Dator 60, direttamente attraverso il nostro store online: store.solarilineadesign.com.

Solari di Udine è l’azienda del tempo: il tempo della persona, il tempo di chi viaggia e dei grandi trasporti, il tempo delle città intelligenti, il tempo a servizio della comunità e della qualità della vita.

Con progettazione e produzione totalmente Made in Italy, Solari continua a segnare la storia del tempo, dell’orologeria industriale, dei sistemi di visualizzazione delle informazioni al pubblico, dalla gestione delle aree di sosta ai grandi hub internazionali.

Solari oggi vanta oltre 3000 impianti di diverse tipologie (aeroporti, ferrovie, autostrade, city information etc.) in tutto il mondo, confermandosi leader assoluto nel mercato internazionale.

Si stima che la Solari, tramite i suoi impianti installati in tutto il mondo, movimenti il flusso di oltre 5 miliardi di persone all’anno. SOLARI KEEPS THE WORLD MOVING. 

SOLARI CORP. filiale statunitense di Solari

Solari Corp è una società di proprietà della SOLARI DI UDINE SPA, facente parte del gruppo Solari, sorta nel settembre del 2005.

La presenza si SOLARI negli Stati Uniti d’America, risale però già ai primi anni '60, con la fornitura diretta nel 1962 del famoso display a palette, per il terminal TWA dell’aeroporto JFK di New York e degli impianti, per l’emittente televisiva ABC New York, in occasione delle elezioni americane del “64 e del “68, tanto per citare i più famosi.

Nel gennaio 1966, viene fondata la Solari America Inc. (SAI) e viene messo a capo della società Joseph Malady, a testimonianza della cultura dell’azienda nel credere in collaboratori autoctoni. La Solari America opera con successo per quasi 20 anni nel mercato dei trasporti e dell’orologeria industriale, con importanti commesse per il cliente Port Authority, come ad esempio il rifacimento dei display di informazione al pubblico per gli aeroporti di Kansas City e Chicago, oltre al raggiungimento del prestigioso riconoscimento dal MoMa di New York, dell’inserimento dell’orologio CIFRA 3, disegnato da Gino Valle e Massimo Vignelli per il lettering, nella collezione permanente del museo.

Nel 1982, in seguito alla ristrutturazione aziendale della Solari Udine, viene chiusa la filiale Solari America, affidando l’attività alla CDS, fondata da un ex collaboratore Frank Klich che era stato prima direttore tecnico e poi direttore operativo. La partnership prosegue con soddisfazione fino a settembre 2005 quando Frank Klich decide di ritirarsi.

La Solari Udine fonda la Solari Corp. assumendo i collaboratori di CDS per continuare ad operare nel mercato americano, secondo la storica filosofia di essere presenti attivamente sul mercato locale. In una prima fase, la società americana si è occupata di garantire la vendita delle nuove soluzioni tecnologiche e di mantenere un alto livello di assistenza, per gli storici clienti come LIRR, New Jersey Transit, New York City Transit, Trimet, MTA, Metro North, MTA Boston etc…

Attualmente svolge anche una piccola attività di produzione avvalendosi sempre e comunque solo di personale specializzato americano. La strategia aziendale punta al potenziamento della Solari Corp. nei prossimi anni credendo nel mercato americano e nelle risorse umane autoctone.

Per maggiori informazioni in merito alla recente apertura della 2nd Avenue Subway, di seguito alcuni link di approfondimento:

 

Video.

CBS New York / Second Avenue Subway To Open

Today / NYC's Second Avenue Subway Set To Open After Decades Of Delays

MTA info / Introducing the Second Avenue Subway

 

Articoli.

New York TimesABC7 NYMTANY CurbedIl Post, etc.

21 APRILE 2017

SOLARI CORPSOLARI DI UDINE SPASOLARI LINEADESIGN

Philadelphia si mobilita per salvare i tabelloni Solari all'interno delle stazioni ferroviarie

#savethesign: cittadini, social media e giornali difendono l'icona madeinitaly
splitflap display

Salviamo i display di Solari. Gli Stati Uniti si mobilitano per salvare la storia del design made in Italy. I cittadini di Philadelphia “dicono no” allo smantellamento dei tabelloni orari a palette posizionati all’interno della 30th Street Station di Philadelphia: i vecchi display analogici dovrebbero lasciare il posto alle loro nuove versioni digitali.

 

I tabelloni che indicano gli orari, veri e propri simboli delle stazioni, sono stati progettati e prodotti da Solari Udine, l’azienda specializzata in sistemi d’informazione al pubblico che negli anni ’60 ha brevettato le palette: in pochi anni questo sistema è entrato nelle stazioni e negli aeroporti di tutto il mondo diventando una vera e propria icona del viaggio grazie al suono unico e inconfondibile del suo scorrere.

 

La tecnologia corre e con essa l’innovazione Solari che, come 50 anni fa, è sempre proiettata al futuro: ma l’azienda resta fedele alla propria storia e all’autenticità del proprio segno distintivo e negli ultimi anni è riuscita a ricreare tabelloni digitali che riproducono fedelmente sia il rumore, sia la perfetta visualizzazione delle palette che ruotano al momento dell’aggiornamento. Uno dei tabelloni analogici della Penn Station di New York, infatti, è già stato sostituito con uno digitale.

 

I “board” (tabelloni) Solari stanno diventando un caso nazionale negli Stati Uniti tanto che ne hanno scritto i più importanti quotidiani e testate nazionali come Wired, Smithsonian, The Washington Time e la CBS, uno dei più grandi network televisivi statunitensi. 

E mentre è nata anche una petizione online per il tabellone di Philadelphia su change.org, i cittadini si mobilitano sui social a colpi di Tweet e gruppi Facebook per protestare contro Amtrak, la National Railroad Passenger Corporation, uniti dall’ashtag #savethesign.

 

Uno dei giornalisti statunitensi scrive a proposito dei display Solari “Sounds can take us back in time, into a kind of memory time travel”

“È proprio questa la grande forza di Solari Udine – commenta il presidente Massimo Panicciaaver inventato una tecnologia e un design inconfondibili che a distanza di 50 anni riescono ancora ad evocare emozione e memoria nelle persone in ogni parte del mondo. Credo sia il miglior riconoscimento che un’azienda possa ricevere.

Questo è anche il motivo per cui Solari ha recentemente rimesso in produzione i propri orologi storici (Cifra 3 e Dator 60) funzionanti col sistema a palette, perché possano entrare nelle case di ogni viaggiatore del mondo portando un po’ di quella emozione”.

 

 

Ancora oggi, infatti, Cifra 3, l’orologio a palette disegnato da Gino Valle e riconosciuto in tutto il mondo come icona del design del ‘900, fa parte della collezione permanente del MoMA (Museum of Modern Art) di New York, del Design Museum di Londra e viene costruito a Udine interamente a mano, senza catena di montaggio. Da dicembre è acquistabile in Europa, USA, Russia e Giappone anche sullo store online store.solarilineadesign.com

 

Molte riviste e giornalisti hanno diffuso la notizia; Di seguito l'elenco delle testate ed i link per gli approfondimenti:

Italian Press / La Folla, Semi e Idee, Agi.it, Oggiarte, il Friuliveneziagiulia, Messaggero Veneto, Udine Today, Diario di Udine, Friuli Sera, Friuli.it etc.
Worldwide Press / Times Ledger, Inhabitat, ElleDecor, Archinect, TapInto, Atlasobscura, RunwayGirl, New York TimesWiredSmithsonianMetroPhillyPhilly BlogCityLabCBS PhillyPhillyVoiceWITFThe Washington TimesPRI etc. 

13 DICEMBRE 2016

SOLARI CORPSOLARI DI UDINE SPASOLARI LINEADESIGN

#savethesign
30th Street Station,
il Display a palette Solari
sarà presto sostituito

IL PUNTO DI VISTA DEI PASSEGGERI

Il famoso display a palette prodotto dalla Solari di Udine, ora disposto al centro della Stazione di Philadelphia 30th Street, sarà presto sostituito da un modello digitale. 

  

Molti giornalisti e molte riviste hanno condiviso questa news, come WiredSmithsonianMetroPhillyPhilly BlogCityLabCBS PhillyPhillyVoiceWITFThe Washington TimesPRI etc. 

 

Il nome e la popolarità di Solari provengono dal lontanissimo 1725, anno in cui si attesta l’esistenza della Ditta Fratelli Solari “Antica e premiata fabbrica di orologi da torre”. Da quel momento in poi, il percorso di Solari è fatto di conquiste. Credere nella forza di un’idea e trasformar-la in un successo: questo hanno saputo fare i due fratello Fermo e Remigio Solari. Negli anni Cinquanta hanno lanciato il loro nome nel mondo, portando alla ribalta un’azienda dalle grandi potenzialità e portatrice di invenzioni innovative, come la paletta, che ha rivoluzionato le normali metodologie di visualizzazione dell’ora e delle informazioni al pubblico. 

Conclusasi l’era dei fratelli Fermo e Remigio, per una trentina d’anni la conduzione di Solari è passata in mano a grandi gruppi industriali, per poi diventare di proprietà dell’imprenditore Massimo Paniccia, che ha saputo rilancia-re l’azienda, trasformandola nel modello economico vincente che è oggi. 

 

 

La ricerca della perfezione, la volontà di giungere a soluzioni uniche, l’esperienza pluriennale a servizio di qualsiasi esigenza: su questi valori si fonda da quasi trecento anni il prestigio di Solari, motivo per cui sono più di 3000 gli impianti installati in tutto il mondo grazie ai quali muove ogni giorno con successo più di 5,5 miliardi di persone all’anno. 

 

Quando il Presidente, Massimo Paniccia, ha letto tutti gli articoli ed i commenti riferiti alla sostituzione del display a palette, è rimasto piacevolmente sorpreso. “Il miglior augurio per la nostra Azienda è che, fra 40 o 50 anni, qualcuno nel mondo si dispiaccia di dover disinstallare uno dei nostri ultimi sistemi di informazioni al pubblico. Questo è il nostro obiettivo principale e la ragione delle nostre scelte; puntare sempre all’eccellenza per il cliente ma anche per l’utente. Riconosco inoltre il significato e il fascino dei display e degli orologi a palette, vere e proprie icone di design riconosciute in tutto il mondo come il Cifra 3. (Ndr. collezione permanente del MOMA, del Science Museum di Londra e da Novembre del Design Museum di Londra). Per questo Solari ha rimesso in produzione gli orologi storici perché possano entrare nella case di ogni viaggiatore.”

 

Abbiamo collezionato, da Twitter, alcuni commenti espressi dai viaggiatori:

 

In questi giorni è stato inoltre condiviso il seguente video, splendido cortometraggio che mostra i dettagli del display con una slow-motion delle palette.

Non vuoi che il Display a palette Solari venga sostituito? Un utente ha creato una petizione che puoi firmare / via change.org

 

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22 SETTEMBRE 2016

SOLARI DI UDINE SPASOLARI LINEADESIGN

The New York Times Style Magazine
"L'orologio che il tempo non può perfezionare"

Di Tom Delavan, 6 Sett 2016
Cifra 3 - Credit Joshua Scott

Fotografia di Joshua Scott / L'orologio Cifra 3, progettato negli anni '60 dall'architetto Gino Valle, design delle cifre sviluppato da Massimo Vignelli. 

 

L'articolo originale, pubblicato sul New York Times Style Magazine; a seguire la traduzione in Italiano. 

ENG "Anyone who travels is familiar with the large flip-board displays indicating the gate of your plane, train or bus. Their distinctive shuffling sound, which sends travelers scurrying like a well-orchestrated flash mob, is so synonymous with departure that when Boston’s North Station upgraded its boards to LED displays, they were programmed to emit the familiar clicketyclack, as much for nostalgia as for necessity: How else to get passengers to look up from their phones?

 

Less familiar — unknown, more likely — is the man responsible for effectively conducting this movement of millions of people for the past 60 years, Remigio Solari. His family’s business had been making clocks for towers in the Dolomites of Northern Italy since 1725. You could say the movement of time was in his blood, or perhaps he had too much of it on his hands, but in the late 1940s, the self-taught engineer had a breakthrough: Rather than hands that move around fixed numbers on a dial, he inscribed the numbers on metal flaps that rotated around a wheel. It was a revelation in terms of clarity, particularly when standing at a distance. In 1956, the first “Solari board” was installed in a train station in Belgium, becoming the worldwide standard for rail and airway travel soon after.

 

Remigio died in 1957, but his brother Fermo continued his work. With the architect Gino Valle, the Solari company introduced a small electromechanical flip clock, the Cifra 5. While this model won the Compasso d’Oro award at Milan’s International Furniture Fair, it was the Cifra 3, designed in the mid-’60s, which had families everywhere replacing analog clocks with the new technology. The minimalist packaging — a glossy thermoplastic cylinder to accommodate the flaps’ rotation — and the crisp sans serif digits designed by Massimo Vignelli, were soon copied by everyone from General Electric to Hitachi.

 

I got my own Sony knockoff in 1972. It was the first piece of technology that I fetishized and had to have. Owning it felt somehow like I was invested in the future, or at least a part of it. Later I discovered the source of my so-called digital clock, the Cifra 3, at the Museum of Modern Art in New York, which had added it to its collection in 1966, because it was, and is, “the purest expression of industrial design,” according to senior curator Paola Antonelli. 

 

Then I had to have the real thing and found I wasn’t alone. The clock, discontinued in 1989, had an almost cultlike following, fueling a secondary market among collectors. Solari’s new owners took note and last year put the Cifra 3 back into production at their factory in Udine, where employees continue to assemble it by hand. I was able to get one of the first reissues in Europe (it becomes available in the U.S. this fall), and it now sits, not by my bedside, but on the mantel in my living room, next to other beautiful items, like a midcentury Lucy Rie vase.

 

Although the Cifra 3 can’t compete with the Solari boards in terms of the number of customers served (the company estimates that it has helped 5.5 billion people navigate trips), it is — like its descendant, the iPod — a potent example of how design can elevate technology."

 _ _ 

ITA "Il suono dei grandi display a palette è familiare a tutti coloro che viaggiano; indica il gate per il volo, il binario del treno o l’orario di arrivo del bus. Il suono distintivo delle palette, che orchestra gli affrettati viaggiatori come un flash-mob ben organizzato, è diventato sinonimo delle partenze al punto che alla Stazione Nord di Boston i pannelli a LED sono stati programmati per emettere il familiare “click clack”. Tanto per nostalgia quanto per necessità: in quale altro modo si potrebbe far distogliere gli occhi dei viaggiatori dai loro cellulari?

 

Meno familiare - più probabilmente sconosciuto - è l’uomo che ha permesso lo spostamento e il passaggio di milioni di viaggiatori nei passati 60 anni: Remigio Solari. Sin dal 1725 la sua famiglia ha prodotto orologi da torre nelle Dolomiti del Nord Italia. Si può dire che i meccanismi degli orologi fossero nel suo sangue, o forse ne ha avuti così tanti tra le mani, tanto che nel 1940, ingegnere autodidatta, compie un passo importante: al posto delle lancette che ruotano attorno ai numeri in un quadrante, lui ha inscritto i numeri in palette metalliche che ruotano attorno ad un rullo. Si è trattato di una rivelazione in termini di chiarezza, in modo particolare per la distanza di lettura. Nel 1956, il primo “Solari Board” è stato installato a Liegi in Belgio, diventando poco dopo uno standard mondiale per stazioni e aeroporti. 

 

Remigio morì nel 1957, ma suo fratello Fermo ha continuato il suo lavoro. Assieme all’Architetto Gino Valle la Solari introdusse un piccolo orologio a palette elettromeccanico: il Cifra 5. Mentre questo modello vinse il premio Compasso d’Oro, alla Fiera Internazionale del Mobile di Milano fu il Cifra 3, disegnato nella metà degli anni sessanta, a costituire il sostituto tecnologico agli orologi analogici nelle famiglie di tutto il mondo. Il packaging minimalista - un cilindro termoplastico lucido che ospita la rotazione delle palette - e le nette cifre sans serif disegnate da Massimo Vignelli, verranno presto adottate da tutti, dalla General Electric alla Hitachi. 

 

Nel 1972 ho avuto anche io la mia imitazione Sony. È stato il primo oggetto tecnologico che ho feticizzato, e che dovevo avere. Averlo è stato come investire nel futuro, o almeno averne potuto far parte. Più tardi ho scoperto l’origine del mio così chiamato “orologio digitale”, il Cifra 3. Venne aggiunto alla collezione permanente del Museo di Arte Moderna di New York (MOMA) nel 1966 perché era, ed è ancora oggi, “l’espressione più pura del disegno industriale” secondo la curatrice Paola Antonelli. 

 

Allora ho sentito di dover avere l’oggetto originale e scoprii di non essere il solo a cercarlo. L’orologio, non più in produzione dal 1989, era trattato come oggetto di culto da un gruppo di seguaci, arricchendo il mercato secondario dei collezionisti. I nuovi proprietari della Solari hanno preso nota di questo interesse e l’anno scorso hanno rimesso in produzione il Cifra 3 nella loro fabbrica di Udine, dove gli operai continuano ad assemblarlo a mano. Ho avuto l’occasione di comprare la nuova edizione in Europa (sarà disponibile negli Stati Uniti questo autunno), ed ora si trova, non in parte al mio letto, ma nella mensola del mio salotto, accanto ad altri oggetti splendidi, come il vaso Lucie Rie. 

  

Nonostante il Cifra 3 non possa competere con i tabelloni a palette in termini di clienti serviti (la Compagnia stima di fornire informazioni a 5.5 miliardi di viaggiatori l’anno), è - come il suo discendente, l’iPod - un esempio potente di come il design possa elevare la tecnologia."

 

Uno speciale ringraziamento a Tom Delavan / The New York Times Style Magazine

20 SETTEMBRE 2016

SOLARI CORPSOLARI DI UDINE SPASOLARI LINEADESIGN

Terminal TWA, JFK Airport:
Da icona dell’architettura
a boutique hotel.

by Francesca Gatti

54 anni fa, nel 1962, veniva inaugurato il terminal TWA progettato  dall’architetto finlandese Eero Saarinen all’interno del John F. Kennedy International Airport.

Un vero e proprio inno all’architettura futuristica di Saarinen, alle linee curve ed ai suoi volumi pieni e leggeri: il terminal è come un paio d'ali in volo posate a terra all’interno del quale lo spazio è plasmato e modellato in ogni particolare.

TWA Terminal 1962

Questa zona dell’aeroporto, chiusa nel 2001 perché ormai non era abbastanza grande per supportare le esigenze dell’hub internazionale, diventerà un boutique hotel con 505 camere, un centro conferenze, ristoranti , spa e una grandissima terrazza panoramica.

Uno degli elementi caratterizzanti del terminal è il teleindicatore a palette di Solari progettato dall’architetto Gino Valle e racchiuso dall’inconfondibile guscio ovale disegnato da Eero Saarinen, completamente ricoperto da tessere bianche realizzate dai celebri mosaicisti della scuola di Spilimbergo, in provincia di Pordenone.

 

Nello stesso anno, nel 1962, il teleindicatore alfa numerico per aeroporti e stazioni ferroviarie di Solari vincerà il Compasso d’oro, il secondo dopo quello del 1956 per il progetto di orologio elettromeccanico a scatto di cifre, Cifra5.

Terminal TWA 1962
Terminal TWA 1962
Terminal TWA 1962
Terminal TWA 1962
30 MAGGIO 2016

SOLARI DI UDINE SPASOLARI LINEADESIGN

The History of Solari

Solari è un brand internazionale leader nel settore della gestione del tempo, dell’orologeria industriale e dell’informazione al pubblico. Sorta a Pesariis, piccolo paesino della Carnia in Friuli, nel 1725, l’azienda era inizialmente nota come costruttrice di orologi da campanile.

Locandina Ditta Solari
Fabbrica Solari a Pesariis

Per oltre duecento anni Solari ha ridefinito costantemente il modo delle persone di visualizzare il tempo, creando prodotti all’avanguardia per tecnologia e design grazie alla sua vocazione per l’estetica, l’etica e la tradizione. I display di informazione al pubblico che hanno rivoluzionato il mondo della comunicazione del viaggiatore, sono ancora oggi sinonimo di informazione nei grandi hub internazionali.

Stabilimento Solari, Udine.
Stazione di Liegi
TWA Terminal JFK
19 MAGGIO 2016

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